La nostra storia

Il libro “Bregnano e la sua storia” di Carlo Marcora, edito nel 1985 a cura dell’Amministrazione comunale guidata allora dal Sindaco Giancarlo Guarnerio, tra i molteplici aspetti sociali, economici e culturali trattati, non tocca nello specifico il tema bandistico relativo al paese. A pagina 271, peraltro, è riportato un episodio che testimonia l’esistenza di una Banda comunale, detta Banda di San Michele, che doveva essere considerata comunale in quanto istituita con il Patrocinio del Comune nel 1934 sotto il regime fascista. L’episodio riferito è il seguente: in occasione della Benedizione della Bandiera dell’Associazione Combattenti e Reduci, il 10 ottobre 1935, i gerarchi fascisti e il Podestà locale tentarono di imporre la cerimonia nella Chiesa di San Michele, ma furono scavalcati dietro intervento del Vescovo a favore di San Giorgio; allora si imposero l’anno successivo inviando alla Processione delle Quarantore di San Giorgio la Banda di San Michele, per avere la precedenza su quella di Lomazzo, ordinata a presenziare dal Prevosto, Don Stefano Campi. Sul sagrato di San Giorgio, nel 1936, le due Bande si contesero dunque il posto d’onore, quello vicino al baldacchino, e solo dopo estenuanti discussioni la processione poté finalmente partire. 

Della circostanza si accenna anche nel libro “Bregnano San Giorgio e la sua parrocchia – 150 anni di storia” edito nel 2010 a cura dell’Amministrazione comunale Grassi: a pag 59 si riferisce di un’analoga situazione di contesa, datata 1934, tra le parrocchie di San Michele e San Giorgio, relativa a quale banda, tra quella comunale e quella di Lomazzo chiamata dai parrocchiani di San Giorgio, dovesse spettare il ruolo principale. 

In “Bregnano e la sua storia” è riportata una bella foto della banda che precede trionfalmente la trebbiatrice, arrivata a Bregnano nel 1950.

Le notizie successive sulla storia della Banda di Bregnano, prima della sua rifondazione nel 2005, sono state raccolte dal Presidente Dubini e dal Signor Giambattista Boraschi dalla viva e lucida testimonianza di un simpatico ultranovantenne, il “Gep”. Giuseppe Dubini, detto “Gep”, è famoso tra gli anziani bregnanesi per il suo magico, inseparabile flicorno baritono, più conosciuto come bombardino. “Al Gep Dubin, mago del bumbardin” recita infatti la dedica sulla medaglia d’oro che il nostro Gep ha ricevuto da un alto ufficiale dell’Esercito italiano.

Fu il mitico Gep che, nei primi anni Cinquanta, tornato a Bregnano dall’esperienza drammatica della Seconda Guerra mondiale, diede vita ad un nuovo Corpo Musicale comunale, raccogliendo attorno a sé un bel gruppo di giovani e recuperando alcuni anziani componenti la vecchia Banda dissoltasi a causa della guerra. 

A quei giovani, con paziente determinazione e costanza, impartì le prime nozioni teoriche di musica, consegnando poi a ciascuno il proprio strumento. Molti anziani bregnanesi ricordano come sede storica delle “suonate” della Banda del paese proprio la Cooperativa San Michele,  di cui la Banda attuale è socio.

Il Corpo Musicale bregnanese quindi sviluppò la sua attività per oltre dieci anni fin quando, per cause indipendenti dalla volontà del maestro, e certamente della popolazione, dovette rassegnarsi a chiudere quella bella esperienza. 

Il seme, però, era fecondo e per questo è germogliato di nuovo dando vita alla Bi Bi Banda Bregnano!